Pensieri economici in libertà

Riflessioni aperiodiche di un sedicente addetto ai lavori per non addetti ai lavori: Economia italiana, Finanza, Finanza pubblica, Telecomunicazioni

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venerdì, 27 gennaio 2006

L'IRI, l'Alitalia e le mucche da mungere

Fintecna è il nome di una società che - con tutta probabilità - non dice assolutamente nulla alla stragrande maggioranza degli italiani.
Eppure, la Fintecna è l'erede di un rimarchevole passato, avendo il mandato  di gestire la liquidazione, laristrutturazione e losmobilizzo delle società facenti capo all'ex Gruppo IRI
Anzi, alla fine, tale mandato è sfociato nella fusione per incorporazione dell'IRI in Fintecna, che ne ha così acquisito il relativo residuo portafoglio di attività: essenzialmente Fincantieri e Tirrenia; e un bel pacco di liquidità.
Ed è proprio su questa liquidità che si fa spesso affidamento per operazioni "emergenziali", in quanto la Fintecna costituisce sì un soggetto a capitale pubblico, ma non una pubblica amministrazione.
Il rimborso dei titoli emessi da una delle SCIP (le società coinvolte nella cartolarizzazione degli immobili pubblici) rischia di tardare? C'è Fintecna!
Il Bilancio dello Stato "affanna" a fine anno? Non c'è problema: si organizza in quattro e quattr'otto una bella cessionedi immobili dallo Stato alla Fintecna!
Alitalia deve scindere la parte servizi per avere qualche chance di salvarsi? Ancora no problem: c'è sempre Fintecna, pronta a sottoscrivere il 49 del capitale ordinario del nuovo soggetto (ed il 100% del capitale privilegiato: insomma, ci mette i soldi ma lascia la gestione nelle mani del precedente vertice).
Ora, a parte che anche gli scrigni più forniti si esauriscono se non usati con parsimonia, sorge il dubbio che della liquidità lasciata in eredità dalla gestione (alla fine in attivo) della spesso vituperata e presto dimenticata Iri si sarebbe potuto fare un uso quanto meno un po' più ragionato e "strategico".
O forse no?

Postato da: laureato91 a 11:12 | link | commenti
economia, finanza pubblica

giovedì, 26 gennaio 2006

La Consob e la Riforma del Risparmio

Il presidente della Consob, Lamberto Cardia, si sta facendo vedere più di una volta a Palazzo Chigi. E per un buon motivo.
La tanto sofferta riforma del risparmio, caratterizzata da una gestazione lunghissima ma anche da un parto decisamente frettoloso, è sicuramente perfettibile.
Ma forse il punto più debole è rappresentato proprio dalle disposizioni relative alla Consob. La Commissione, infatti, acquisisce nuovi compiti (uno fra tutti, regolamentare i prospetti informativi relativi alle emissioni di obbligazioni da parte delle banche).
Soprattutto nella fase iniziale, si tratterebbe di analizzare e regolamentare una ventina di materie, assicurando anche un ragionevole lasso di tempo per tenere una consultazione tra gli operatori dei settori interessati.
Il tutto in pochissimo tempo (e la proroga di 60 giorni originariamente prevista nel DL 6/2006 sembra decisamente insufficiente; ora si punta a 12 mesi almeno per l'emanazione dei regolamenti).
Andrebbero inoltre adeguate le strutture: dopo le nuove disposizioni in materia di obbligazioni bancarie, ad esempio, si calcola che la Consob dovrà esaminare circa 40 propspetti al giorno. E' e vidente che vanno adeguati organici e procedure, e che la regolamentazione dovrà essere attentamente "calibrata".

Postato da: laureato91 a 10:58 | link | commenti
finanza

mercoledì, 25 gennaio 2006

L'immobile è mobile?

C'è una notizia che mi ha colpito, alla quale, in verità, la stampa italiana non ha dato finora eccessivo risalto.
In breve, da circa un mese a questa parte in Germania si stanno verificando ripetuti casi di "congelamento" di fondi immobiliari. Cosa vuol dire?
Molto semplicemente e molto in sintesi, viene momentaneamente (si spera!) sospeso il rimborso delle quote in quanto non si riesce a far fronte alle stesse liquidando il patrimonio immobiliare.
Anche la Deutsche Bank ha avuto problemi del genere (con il Grundbesitz-Invest), ed è dovuta intervenire "pompando" liquidità nel fondo colpito. I casi di congelamento sono stati ben tre in un mese, e qualcuno si è spinto ad ipotizzare un deprezzamento del patrimonio degli ultimi fondi colpiti (KanAm) fino ad un miliardo di Euro (Cfr. "Il Sole-24Ore" del 20.1.06, pag. 39).
Prime avvisaglie dello scoppio della bolla? In effetti, secondo molti indicatori (rapporto tra prezzo medio delle abitazioni e reddito disponibile, per esempio, oppure l'andamento degli affitti, che degli immobili rappresentano il rendimento) dei prezzi immobiliari mostrano che gli stessi sono ormai "tiratissimi".
Il tutto è aggravato dalla struttura del mercato immobiliare, non standardizzato per definizione, e reso opaco da una rete di intermediazione non sempre ottimale.
Staremo a vedere.... vale sempre il vecchio adagio che è proprio quando ti servono i soldi che ti accorgi del perchè i beni "immobili" sono chiamati proprio così.....

Postato da: laureato91 a 11:46 | link | commenti
economia

martedì, 24 gennaio 2006

Sindaci col turbo

Abbiamo già parlato della situazione italiana dei consiglieri di amministrazione indipendenti o cosiddetti tali (v. economiaitaliana.splinder.com/post/6455720).
A quanto pare, però, nche i membri dei collegi sindacali delle società italiane sono dei veri e propri stakanovisti.
Secondo una indagine compiuta su dati Cerved, 67 professionisti ricoprirebbero l'incarico di sindaco (e, talvolta, di presidente del collegio sindacale) in più di 50 aziende! Circa 500 professionisti avrebbero più di trenta incarichi, mentre tremila si attesterebbero tra i 15 ed i 30 incarichi.
E qualcuno ricopre anche incarichi di consigliere di Amministrazione. Insomma, dei superman, visto che dobbiamo supporre che seguano con attenzione e professionalità ciascuna azienda affidata alle proprie cure.
Per la cronaca, il recordman del settore (entrerà nel Guinnes?) è un simpatico sessantatreenne, che ricoprirebbe 86 incarichi, di cui 75 come presidente del collegio sindacale. Anche se lui afferma "Io me ne ricordo una sessantina".
Seguono tal Vittorio Tonato , 79 anni e 70 incarichi (quasi 1 per anno!), di cui 62 come presidente.
Un po' dietro Achille Frattini, 62 anni, con 66 incarichi (25 presidenze) in società anche "pesanti" come Mediaset, Hopa, Mondadori.
Quanto a me.... preferisco non "sindacare" l'operato di chi accetta una tale mole di incarichi......

Postato da: laureato91 a 14:57 | link | commenti (1)
economia, finanza

Draghi 10 e lode

Comincia bene il mandato di Draghi: un impegno ad astenersi dalle decisioni su casi in qualche modo legati alla sua precedente esperienza in Goldman Sachs, ed il conferimento in un "blind trust" della liquidità realizzata tramite lo smobilizzo delle quote da lui possedute nella stessa Goldman Sachs.
Un blind trust "vero", in cui la gestione del patrimonio è affidata ad un gestore autonomo, ed il beneficiario NON sa cosa realmente possiede, e viene solo informato periodicamente sull'andamento degli investimenti.
10 e lode, Signor Governatore!

Postato da: laureato91 a 14:56 | link | commenti
economia, finanza

lunedì, 23 gennaio 2006

Piccole sanatorie crescono

Come se già non ci fossero abbastanza condoni, ecco che ogni giorno ne nasce uno nuovo. Stavolta tocca al decreto "milleproroghe". Ormai le camere sono in via di scioglimento, e dunque ci si "attacca" ai decreti residui in via di approvazione per far passare "di tutto e di più", come recitava un vecchio tormentone pubblicitario.
Stavolta tocca alla sanatoria delle violazioni legate alla omessa indicazione di operazioni effettuate con paesi della c.d. "black list". Gli emendamenti presentati dalla maggioranza prevederebbero che tale sanatoria sia applicabile anche per i contribuenti già sottoposti a verifica! (Cfr. Il Sole 24Ore - Norme e tributi del 18.1.2006).
Ma, al di là di ogni altra considerazione, siamo proprio sicuri della necessità e dell'urgenza (due elementi necessari per un decreto legge) di una misura di questo genere?

Postato da: laureato91 a 11:16 | link | commenti
economia