Riflessioni aperiodiche di un sedicente addetto ai lavori per non addetti ai lavori: Economia italiana, Finanza, Finanza pubblica, Telecomunicazioni
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Ultimo treno per il bilancio
Da poco in Italia si è assistito ad uno spettacolare aumento di capitale di oltre 750 milioni di Euro (per la precisione, di 758.963.757; vedi il "Corriere della Sera" del 25.7.2006).
E chi è che porrà in essere questa operazione "monstre" da quasi 1.500 miliardi di Lire (non vecchie Lire, chè di "nuove" Lire non ne esistono)?
Si tratta di Trenitalia, le cui perdite di esercizio hanno bruciato (vaporizzato, verrebbe da dire) oltre un terzo del capitale sociale, che va almeno in parte ricostituito.
Il bello è che non si muoverà un centesimo: il "buco" contabile verrà coperto tramite una partita di giro, con la rinuncia da parte della holding di controllo di Trenitalia (capitanata, a quanto pare, ancora da Elio Catania, sulla cui presunta buonuscita abbiamo già "esternato") a crediti per un pari importo.
Il problema è che fra un anno, con le nuove perdite, si sarà di nuovo nella medesima situazione. E non ci saranno più crediti cui rinunziare.
Insomma, bisognerà trovare per davvero un po' di soldi.......
Da dove arrivano i gas serra?
Scrivo questo post fuori programma, per fissare una notizia abbastanza fuori del comune (anche se non propriamente "elegante": diffido senz'altro i miei lettori dall'utilizzarla come argomento di conversazione salottiera).
Sta a vedere che ora partiranno campagne contro ovini e bovini, responsabili (in nostra vece) del riscaldamento globale. E' proprio il caso di dire: abbiamo trovato il "capro" espiatorio!
Altro che produzione energetica, trading di certificati verdi e sprechi; cito da Repubblica on line di oggi:
"Le mucche (e le pecore), da sempre una delle principali risorse economiche del "Down-Under" oceanico, vengono ora additate come una delle prime fonti di produzioni di gas-serra.
Le loro più che fisiologiche flatulenze, stando ai dirigenti del Fondo comune per le biotecnologie dei due Paesi, producono il 90 per cento delle emissioni di metano dell'intero comparto agricolo dei due paesi.
In un'area del pianeta particolarmente sensibile alla tutela dell'ambiente, i ruminanti (in Australia se ne contano 26 milioni, in Nuova Zelanda 9) diventano una delle prime concause di riscaldamento globale.
(...) Il tema non è del tutto nuovo nel Down-Under. Nel 2003 il governo neozelandese aveva tentato di imporre agli agricoltori una tassa sul metano, addossando loro la responsabilità della produzione di oltre il 50 per cento della produzione di gas-serra del Paese.
Ma l'idea di una "tassa sul peto" - come era stata sarcasticamente battezzata al tempo - era stata abbandonata per le forti proteste che aveva suscitato."
Che abbiano ragione? Intanto, pare abbiano investito 3 milioni di dollari su uno studio teso ad individuare metodologie di abbattimento di questa peculiare forma di emissioni.
Occhio ai nostri regimi alimentari dunque e, di nuovo, buone vacanze a tutti!
Buone vacanze /2
E così, se tutto va bene il vostro laureato91 dovrebbe riuscire a godere di una ulteriore decina di giorni di ferie (relative, peraltro, allo scorso anno). Sono sicuro che sarà davvero dura resistere per tanto tempo senza che voi possiate abbeverarvi alla fonte della mia infinita saggezza, ma confido nella vostra capacità di sopportazione :-) Buone vacanze a tutti, ed arrivederci al 31 agosto.
Nuovi governi, vizi antichi
Mi pare di aver già affrontato, almeno di sfuggita, la questione del sito Italia.it (www.italia.it).
Annunziato con squilli di tromba dall'ex Ministro per l'Innovazione Stanca, e destinato a promuovere l'offerta turistica italiana, il sito progettato era stato già al centro delle polemiche per l'entità del relativo costo (45 milioni di Euro, davvero non pochi).
Subito prima delle elezioni ne era stata anticipata una apertura parziale. Sfortunatamente, però, il sito è ancora ben chiuso, ed il visitatore che vi ci capiti per avventura troverebbero ad accoglierlo una triste scritta (Il portale italiano del turismo è in fase di realizzazione).
Insomma: forse troppi soldi, sicuramente troppo tempo, indubitabilmente nessun risultato. Niente male per una gestione che avrebbe dovuto improntarsi all'efficientismo!
Ma anche il nuovo governo non scherza. Secondo quanto riportato da "L'Espresso" (n. 32 del 17.8.06, pag. 14), il neo vicepresidente Rutelli ha lanciato un nuovo sito "turistico", che dovrebbe attivarsi il prossimo 21 Agosto) (www.turistiprotagonisti.it).
L'idea non è proprio male: si tratterebbe di un contenitore di notizie fornite dagli stessi utenti-turisti, sulla base delle proprie esperienze in vacanza. Il problema (diciamo di eleganza) starebbe nel fatto che il sito - lanciato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - è in realtà di proprietà di un privato.
Si tratterebbe, nel caso di specie, di un tal Stefano Gazziano, che risulterebbe un collaboratore proprio del vice-premier Rutelli.
Insomma, nuovi governi, antichi vizi? Vedremo.....
Prove tecniche di oligopolio, ovvero il bastone e la carota
Come avevamo pronosticato (ma non è che ci volesse molto), la Russia si muove per capitalizzare il proprio potere commerciale nel settore del gas.
E lo fa accordandosi con la algerina Sonatrach, altra grande esportatrice, nell'ottica della possibile creazione di un "cartello del gas", sulla falsariga dell'Opec. Dal punto di vista dell'Italia, sembra quasi di essere al centro di una grande manovra a tengalia: non è piacevole.
In più, ci aggiungiamo di nostro; atteso lo stato della nostra politica energetica, nel breve periodo l'unico intervento possibile è quello di costruire una rete di rigassificatori, che quanto meno ci consentano di sfugire alle rigidità derivanti dall'approvvigionamento tramite gasdotti, e di allargare il novero dei paesi fornitori.
Invece, non si fa nulla, e anche l'ormai famigerato impianto di Brindisi sembra ancora in alto mare. Certo, vi sono altri interventi più strutturali da mettere in cantiere per ridurre la nostra eccessiva dipendenza dal gas. Ma non sono realizzabili in tempi brevi nè, in alcuni casi, in maniera agevole.
Certo, dopo la notizia dell'accordo tra Russia e Algeria è venuta la buona nuova di un altro accordo, quello tra Russia e Ucraina. In sintesi, si consentirà a Kiev di ricostituire le proprie scorte strategiche ad un prezzo agevolato, anche al fine di garantire un ordinato approvvigionamento all'Europa occidentale per il prossimo inverno.
Insomma, Mosca ha mostrato - per l'occasione - il volto collaborativo.
Eppure, non posso fare a meno di ricordare l'Eneide: "Timeo Danaos et dona ferentes".....
Conti pubblici e confetture casalinghe
E già che sono dovuto rientrare dalle ferie per questa settimana, val la pena di spendere due parole sull'andamento dei conti pubblici.
Un boom delle entrate, a leggere i titoloni dei giornali. Ma poi.... ma poi mi affretto a procurarmi il comunicato ufficiale del Tesoro dell'8 Agosto.
E vedo un paio di cose. Innanzitutto, si tratta pur sempre di accertamenti, non di incassi: una precisazione che è essenziale soprattutto per ben inquadrare il +101,9% (+ 590 milioni di Euro) relativo alla iscrizioni a ruolo.
Spicca poi l'andamento di voci non ripetibili, come l'imposta sostitutiva sulle rivalutazioni dei beni di impresa e l'imposta sulle riserve matematiche delle assicurazioni sulla vita, che anzi potrebbero portatre minori incassi futuri.
Insomma, come sempre, al di là dei titoloni dei giornali le cose sono più complesse di quel che sembrano, e non c'è alcuna alternativa al (noioso, lo ammetto!) studio dei dettagli per tentare di capirci qualcosa in più e di proiettare gli andamenti congiunturali sul più lungo termine.
Che dire? Mi ha colpito l'immagine usata da un quotidiano, che parlava di manna dal cielo e di ministri già impegnati a litigarsi le risorse aggiuntive, come bambini con le mani nel barattolo di marmellata della mamma di cui si è fortunosamente scoperto il nascondiglio.
Non vorrei che, alla fine, gran parte di quella marmellata risultasse avariata: se i bambini ne mangiassero ugualmente troppa, temo che poi gli imbarazzi di stomaco potrebbero toccare a noi......
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