Pensieri economici in libertĂ 

Riflessioni aperiodiche di un sedicente addetto ai lavori per non addetti ai lavori: Economia italiana, Finanza, Finanza pubblica, Telecomunicazioni

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martedì, 31 marzo 2009

Elogio della semplicità

"Il piano di acquisto di titoli tossici per funzionare dovrà determinare un prezzo “politico” per gli asset problematici.
"Il finanziamento passerà in gran parte da Fed e FDIC. La banca centrale è sempre più un’appendice del Tesoro".
"La normalizzazione istituzionale, a crisi finita, sarà difficile"
Ecco, queste tre "semplici" affermazioni, tratte dall'outlook di una nota banca italiana, descrivono perfettamente il mio pensiero sugli ultimi accadimenti "americani".
E pongono più di un grattacapo e di un'ipoteca sugli sviluppi futuri...

Postato da: laureato91 a 18:02 | link | commenti
economia, finanza, societĂ 

giovedì, 26 marzo 2009

Compri due paghi uno

Compri due, paghi uno. Una formula abbastanza collaudata per invogliare all'acquisto, spesso usata nella grande distribuzione.
Alimentari, prodotti per la casa, prodotti per l'igiene personale... chi di noi non ne ha mai approfittato?
Questo devono aver pensato gli agenti immobiliari spagnoli. E così, per quanto incredibile possa sembrare, ecco il due per uno applicato alle case.
Se per l'Italia vi sono previsioni di calo dei prezzi immobiliari di "solo" il 9% circa nei prossimi 9 mesi, in Spagna la situazione è decisamente più compromessa.
E così, per cercare di rianimare un mercato decisamente in debito di ossigeno, si è ricorsi a questo stratagemma (v. il "24 minuti" del 10.10.2008).
Come dire: a mali estremi, estremi rimedi!

Postato da: laureato91 a 17:43 | link | commenti
economia, societĂ 

martedì, 24 marzo 2009

Ancora sui bonus

Che bei gesti; di tanto in tanto, ecco qualche Ceo (nemmeno la maggioranza!) rinunziare ai propri bonus.
Il "Sole 24 Ore" li addita come "episodi virtuosi di rinuncia volontaria" (v. il 20.2.09), e prende ad esempio il Presidente di General Electric, Jeffrey Immelt.
Questi ha infatti rinunziato a 12 milioni di dollari di bonus 2008. Sarò noioso ed un po' ripetitivo, ma... su quali basi era stato calcolato questo bonus?
A cosa era legata la parte (cosiddetta) variabile della retribuzione, considerato che, come ammette lo stesso "Sole", nel 2008 i risultati del gruppo sono stati di molto inferiori alle previsioni e le azioni hanno perso il 56%?
Risposta non c'è, o forse chi lo sa, caduta in un conto alle Bahamas sarà......

Postato da: laureato91 a 17:42 | link | commenti
economia, finanza, societĂ 

giovedì, 19 marzo 2009

Dov'è il confine?

Il Fisco a stelle e strisce ha dunque deciso di fare un bel regalo alle vittime del caso Madoff.
In soldoni, l'IRS (internal Revenue Service) permetterà di dedurre dal reddito imponibile non solo il capitale perduto, ma anche i guadagni non realizzati.
Non mi sono ancora formato un'opinione definitiva in proposito, ma credo che forse sarebbe stato meglio usare altri meccanismi.
perchè aiutare una particolare categoria di investitori e non altre? Dove terminano i confini di una truffa? La malagestione è truffa?
E che dire dei collocamenti fatti male? Chi organizzò "Enel 1" fece una serie di errori: prezzo troppo elevato, ed esercizio dell'intera clausola di sovracollocamento.
Il risultato? Lo Stato vendette le Enel a 8,60 Euro (considerando il raggruppamento che ci fu qualche anno dopo), livello praticamente mai visto anche prima del crollo dalle azioni Enel, che oggi quotano circa 3,4 Euro.
Dovremmo risarcire anche questi investitori a causa degli errori di chi curò Enel 1? Forse è meglio non aprire certi vasi di Pandora....

Postato da: laureato91 a 16:57 | link | commenti (5)
economia, finanza, societĂ 

mercoledì, 18 marzo 2009

L'importante è crederci

Grandi cose le ideologie. Si tratta di strumenti potenti, che - quando ben utilizzati - possono indirizzare i comportamenti delle masse anche verso mete la cui utilità e/o realizzabilità non è logicamente dimostrata
Inomma, aiutano a gettare (o a far gettare) i cuori oltre gli ostacoli, e/o a mantenere un certo "ordo rerum", magari desiderabile rispetto a situazioni di caos.
Ma non bisogna esagerare. Guardiamo ancora una volta Greenspan; il Sole 24 Ore del 25.9.08 riprendeva alcune affermazioni tratte dalla sua autobiografia.
"Le problematiche finanziarie che ci attendono nel prossimo quarto di secolo", scriveva nel 2007, "non offrono un bello spettacolo.
(...) Non si tratta di fenomeni in grado di scardinare le nostre istituzioni, nè di scalzare gli Stati Uniti dalla leadership economica mondiale".
In sostanza, chiosava il Nostro, "siamo sopravvisuti a ben peggio". Il che, nel paese che ha abortito una prima banca centrale ed ha utilizzato certificati di deposito di tabacco come moneta, è ben vero.
E sarà vero anche stavolta. L'economia è una scienza sociale, ed i fatti  economici - non lo dimentichiamo mai - sono legati alla natura umana.
Certo, dopo ogni John Law c'è una nuova partenza. Nel frattempo, però, il malfunzionamento dei sistemi fa perdere opportunità, posti di lavoro, fiducia; e la vita delle persone non ha - malauguratamente - una durata infinita.
Dunque, il benessere che interessa le persone ordinarie è quello di un "lungo periodo" non tanto lungo, in verità, e composto da "brevi periodi" che invece  brevi lo sono davvero.
Ma non sconfiniamo in considerazioni filosofiche. E' solo che il vostro laureato91 si altera alquanto quando va a rileggere le cose che egli - ed altri molto più quotati di lui, anche se non in numero molto elevato - scrivevano a partire già dal 2002/2003. Per non parlare delle considerazioni ante bolla del 2000.
Forse, sempre tenuto conto che la storia ecoonmica è costellata da bolle e da esplosioni deflagranti, certi eccessi potevano essere evitati.
Forse, non bisogna - almeno in cmpo economico, chè la politica è cosa diversa - farsi influenzare da ragionamenti di "icone", che poi magari sono divenute solo in virtù dell'appartenenza a cordate giuste.
Un esempio sopra tutti: la diffusione dei derivati, affermava la "vulgata", faceva sì che i rischi si distribuissero nel sistema affluendo a chi era meglio in grado di gestirli.
Quando, anche in ambiti non solo accademici, chiedevo conto di tale affermazione, affermando che essa avrebbe potuto essere vera solo a condizioni ben precise che non mi risultavano verificate, o mi si rispondeva con sufficienza, o non mi si rispondeva affatto.
Be', abbiamo visto come è andata a finire e qual era la verità. L'importante è crederci....

Postato da: laureato91 a 18:18 | link | commenti
economia, finanza, societĂ , finanza pubblica

lunedì, 16 marzo 2009

Scandali al sole

O quasi, visto che ancora non siamo nemmeno in primavera.
Stavolta tocca alla Regione Campania, che ha deciso di stabilizzare (guarda caso, a fine legislatura, guarda caso dopo un'analogo provvedimento della Giunta) un po' di comandati (un paio di centinaia) in servizio presso il Consiglio.
Niente di grave, per la verità, se non fosse che circa un terzo di questi (rac)comandati sarebbe stato assunto presso società appartenenti all'universo Regionale.
Ovvero, in parole povere, non avrebbe superato alcun concorso, a differenza degli altri che, per lo meno, un concorso presso un'Altra amministrazione lo hanno superato.
La difesa? Molto semplice: la maggior parte degli stabilizzati (presso i gruppi consiliari, tutti compresi....) vengono da altre Amministrazioni; quindi (?) è tutto regolare.
Ah Italia, paese dalla logica incerta e dal certo pressapochismo.
Come dire: c'è una persona onesta per quasi tutto il giorno, quasi tutti i giorni.
C'è solo un piccolo dettaglio tecnico: questa persona, ma solo per poche ore al giorno e solo di tanto in tanto, si dà agli stupri ed alle rapine. Ma solo un po'!
Forse che dovremmo punire questa persona? Ma naturalmente no, seguendo il ragionamento di cui sopra, visto che per la maggior parte del tempo è onesta....
Il guaio è che oggi tocca alla Campania, mentre ieri è toccato ad altri; e domani?

Postato da: laureato91 a 10:34 | link | commenti
societĂ , finanza pubblica